>>10 piccoli indiani
Nuovo mirabolante weekend.
Venerdì sera, Fiera Internazionale del Libro, con sezione speciale per manga e affini. Putroppo sono arrivata troppo tardi ed i cosplayers erano già andati tutti a casa da mamma, probabilmente pronti per affrontare un'altra giornata di fiera il sabato. Peccato. Le foto non sono molte, ma rimangono indelebili nella mia mente i superposter turbominchiagiganti di tutte le nuove uscite editoriali, compresi yaoi, hentai e tutti i vari romanzoni similporno per signore. Purtroppo, solo in cinese.
[Crazy for manga in Taipei]
Sabato e domenica, invece, a Shenzhen, con toccata e fuga a Hong Kong giusto per dare l'ennesima sbirciatina alla baia al tramonto.
[Cucina cantonese, milioni di persone e combattenti per l'umanità]
Cazzarola.
Si vocifera seriamente che, in un paio di settimane, la Pappu possa tornare ad Hong Kong.
Questo mi ha fatto ricordare che, sebbene le abbia editate quasi un anno fa esatto, non ho MAI postato le foto della gitarella a Cloud City. Genio.
Forse perché la città non mi aveva ispirato, forse perché mi mancava Taipei (in 3 giorni), forse perché non lo so. Forse perché davvero nulla di speciale.
[La città delle nuvole]
DISCLAIMER: Dinah Lance e Oliver Queen sono personaggi della DC Comics e io non possiedo alcun diritto su di loro. Anche se su Oliver mi piacerebbe rivendicarne parecchi.
La storia, che vorrebbe essere “la SAP definitiva” (naturalmente con i soliti -deprimenti- risultati), non è altro che un “riassuntone” di una storia d’amore, perché d’Amore si tratta, che dura da più di trent’anni. Quasi sessanta, se contassimo la continuity della Golden Age (cosa che, però, io non faccio qui, essendo stata definitivamente modificata dopo la “Crisi delle Terre Infinite” del 1985).
La pura “azione” si svolge in un continuum alternativo dopo la proposta di matrimonio di Oliver nel numero 75 della seconda serie regolare di Green Arrow e non tiene quindi conto della miniserie Black Canary, né di eventuali miniserie successive. La parte finale è liberamente tratta dalla canzone “Final Frontier” di Paul Reiser.
E’ la prima fanfiction lunga, piccoli drabble a parte, scritta senza il preventivo aiuto della D.D.P. (e si vede, purtroppo) che, comunque, rimane come insostituibile betareader. (E ancora grazie).
[Just this (LOVE)]
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